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La Chiesa di Santa Maria della Valle a Scanno

Santa Maria della Valle, parrocchiale di Scanno: attestata già nel XII secolo, ristrutturata nel 1568, interno barocco e affreschi rinascimentali sui pilastri.

Campanile e murature in pietra della chiesa di Santa Maria della Valle, con foglie rosse in alto, persone sedute nella piazzetta e l'ingresso del Bar Abruzzi sulla destra
Scanno - Chiesa di Santa Maria della Valle - 2023-09-26 09-20-40 001.jpg di Cristina Morettini 95, CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons.
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Santa Maria della Valle in breve

Santa Maria della Valle è la chiesa parrocchiale di Scanno e dà il nome alla piazza su cui si affaccia, che il registro dei locali pubblici del Comune indica come la piazza principale del paese. La data di fondazione non è nota: secondo la scheda che il Comune dedica alla chiesa, alcuni elementi architettonici ne attestano l’esistenza già nel XII secolo. L’assetto che si vede oggi risale alla ristrutturazione del 1568, quando l’edificio divenne parrocchia. Orari di apertura e celebrazioni vanno chiesti alla parrocchia.

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Dalla chiesa medievale alla parrocchia del 1568

La Regione Abruzzo descrive la chiesa come strutturata nel 1568 sulla medievale chiesa di Santa Maria di Scanno. La scheda comunale aggiunge un dettaglio importante: in quell’occasione le preesistenze furono in gran parte rispettate, come dimostrano gli affreschi del Quattrocento ancora presenti sui pilastri. Gli interventi successivi, nel 1658, nel 1685 e nella prima metà del Settecento, consistettero soprattutto nella nuova veste di stucchi data all’interno. Per rendere uniformi pilastri e colonne, l’altezza di queste ultime fu ridotta livellandone le curvature.

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Terremoti, neve e restauri

Nel 1711 si conclusero i restauri resi necessari dai terremoti del 1703 e del 1711. Nell’inverno 1846-47 le abbondanti nevicate danneggiarono le coperture e lesionarono anche la volta, e all’inizio del Novecento i terremoti del 1915 e del 1917 richiesero altri lavori di consolidamento. Dopo il sisma del 1984 si intervenne sul campanile, nel 1986, e sull’intero edificio: la chiesa, restaurata dalla Soprintendenza, è stata riaperta al culto nel 1988. Nel 1990 l’ultimo intervento ha tolto il rivestimento barocco dei pilastri quadrangolari, riportando alla luce gli affreschi rinascimentali.

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Com’è fatto l’interno

La pianta è a tre navate, divise da quattro pilastri quadrangolari e da due colonne. I pilastri reggono archi a tutto sesto, mentre dalle colonne parte un arco maggiore di profilo ellittico. Le colonne, che la scheda comunale data al XII secolo, sono prive di basamento e mostrano ancora i fori a spirale che ospitavano la struttura lignea del pulpito. Le navate sono coperte da volte a botte ribassate; quella centrale è scandita da quattro archi con pitture seicentesche che raffigurano Sant’Eustachio, Maria Vergine e San Biagio. Il presbiterio, rialzato di tre gradini, si chiude con un’abside semicircolare coperta a catino.

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Cosa osservare durante la visita

Tre dettagli aiutano a leggere le fasi della chiesa. Il primo sono gli affreschi rinascimentali sui primi due pilastri dall’ingresso, gli unici tratti rimasti fuori dal rivestimento barocco. Il secondo è la spia lasciata aperta vicino al primo pilastro di sinistra, che mostra come il pavimento cinquecentesco sia stato rialzato di circa 80 centimetri; quello attuale è del 1990. Il terzo riguarda gli altari: fino a tutto il Seicento, racconta la scheda, quelli sulle pareti laterali si alternavano ad altarini minori, anche sui pilastri, con un effetto quasi brulicante. Lo spazio resta in gran parte medievale, con il volto barocco dato dagli stucchi.

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Intorno alla piazza

Sulla stessa piazza, secondo il Comune, si trova la casa in cui Gabriele d’Annunzio soggiornò nell’estate del 1884 e poi nel 1888, oggi il bed and breakfast La Dimora di d’Annunzio. A pochi passi, in piazza San Rocco, c’è la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, che dal 1960 appartiene alla parrocchia di Santa Maria della Valle. Tra gli altri monumenti del centro la Regione elenca la Fontana Sarracco, Palazzo Mosca e la Porta della Croce.

DOMANDE FREQUENTI

Dove si trova la Chiesa di Santa Maria della Valle a Scanno?

Su Piazza Santa Maria della Valle, a cui dà il nome e che il registro dei locali pubblici del Comune di Scanno indica come la piazza principale del paese.

Quanto è antica la chiesa?

La data di fondazione non è nota. Secondo il Comune di Scanno, alcuni elementi ne attestano l’esistenza già nel XII secolo; l’assetto attuale risale alla ristrutturazione del 1568.

Che cosa sono gli affreschi sui pilastri?

Affreschi di età rinascimentale, riportati alla luce dal restauro del 1990 che ha tolto il rivestimento barocco dai pilastri, secondo la scheda del Comune.

La Chiesa di Santa Maria della Valle è aperta tutto l’anno?

Le fonti consultate non riportano orari. Conviene informarsi presso la parrocchia prima della visita.

FONTI E RIFERIMENTI

  1. Comune di Scanno – Santa Maria della Valle
  2. Comune di Scanno – Albergo Belvedere, Piazza Santa Maria della Valle
  3. Comune di Scanno – Santa Maria di Costantinopoli
  4. Regione Abruzzo – Scanno