VISIT SCANNO / LUOGHI

L'Eremo di Sant'Egidio: posizione e storia a Scanno

L’eremo di Sant’Egidio, a 1115 metri fra il lago e Scanno: chiesetta citata dal 1612, sentiero di 90 minuti e la gara del gallo alla festa del 1° settembre.

Valle montana aperta con prati, alberi e piccoli edifici, e pendii con chiazze di neve sullo sfondo
Verso il Passo Godi - panoramio.jpg di maury3001, CC BY 3.0, tramite Wikimedia Commons.
01

L’eremo in breve

L’eremo di Sant’Egidio sta in cima al colle che porta lo stesso nome, a 1115 metri, fra il lago e il centro di Scanno. Il Comune di Scanno, nella sua scheda sulla chiesa, lo fa nascere come eremitaggio per asceti francescani; la Regione Abruzzo lo descrive come un edificio in stile romanico rurale, raggiungibile con un percorso escursionistico senza particolari difficoltà. Nessuna delle due fonti indica orari di apertura. La chiesa si apre di sicuro per la festa del santo, il primo settembre.

02

La facciata e le iscrizioni

La facciata è in pietra squadrata a vista. Il Comune osserva che segue i canoni delle facciate di Scanno con alcune eccezioni: manca la tipica cornice che le divide in orizzontale, e l’ingresso è protetto da un piccolo portico con volta a botte ribassata che sporge dal filo del muro. In alto, in asse con il portale, si apre un oculo circolare bordato da una larga cornice in pietra, e una monofora sull’angolo destro indica probabilmente il vano della campana. Due catene simmetriche a metà altezza fanno pensare, sempre secondo il Comune, a danni dei terremoti del 1703 e del 1706. Sull’architrave d’ingresso la scheda comunale trascrive l’iscrizione A.D. 1657 TEMPORE / S. EGIDIO ORA PRO NOBIS BIASO D’ANGELO, e la collega alla pestilenza scoppiata l’anno prima, quando il santo cominciò a essere venerato come protettore contro la peste. La pagina della Regione riporta invece per la stessa iscrizione l’anno 1675: la trascrizione integrale del Comune è il riferimento più preciso, ma vale la pena leggere la data con i propri occhi.

03

Dentro la chiesetta

L’interno è un’aula unica rettangolare coperta da volte a botte a sesto ribassato, con pavimento in semplici mattoni. C’è un altare con nicchie laterali contornate da cornici, e sull’altare un affresco del santo che, scrive la Regione, mostra evidenti i segni del tempo. Vicino all’ingresso due acquasantiere sono scolpite come mascheroni con volti di animali fantastici, il dettaglio più curioso dell’edificio. Il Comune ricorda che l’interno fu riadattato nel 1780 a cura di Pasquale Mancinelli, Michele Parente e Nicola Ricciotti, con ogni probabilità i tre cittadini nominati nell’iscrizione dello stemma sopra l’ingresso, e segnala affreschi sul tema della Passione e una statua del santo di scuola napoletana del 1796.

04

Gli ultimi eremiti

Due porte sul lato destro portano una alla sagrestia e l’altra all’abitazione: un ambiente al piano terra e due stanze al piano superiore, che dovevano essere la casa degli eremiti. La data di costruzione non è nota. La prima notizia certa è la visita pastorale del 1612, quando secondo il Comune vi abitava un frate romito, e dal 1658 si celebrava con solennità la processione del santo. Da allora vi vissero numerosi eremiti laici; la Regione ne ricorda alcuni per nome, Giuseppe Scialle, Criscianze e suo padre, e l’ultimo di cui si ha notizia, un certo Bruccine, che secondo i ricordi dei paesani morì negli anni Quaranta del Novecento. Fino a pochi decenni fa davanti all’ingresso c’era una cisterna per l’acqua piovana.

05

Il 1° settembre e la gara del gallo

La festa del santo cade il primo settembre. Di primo mattino, racconta la scheda regionale, i fedeli riempiono la chiesetta e il breve pianoro davanti all’ingresso, e vi si celebra la messa. Appena finito il rito comincia una contesa fra i giovani per un gallo che qualcuno ha portato sul colle per devozione. Si tirano pietre contro un bersaglio collocato su una sporgenza di roccia, sul lato destro esterno della chiesa, e vince chi per primo lo centra in pieno. Chi vuole vedere l’eremo aperto, con la gente dentro e intorno, ha in questa mattina l’occasione più sicura dell’anno.

06

Il sentiero dal paese al lago

Il Comune pubblica il percorso come itinerario 34, Scanno – Sant’Egidio – Lago di Scanno: un’ora e mezza a piedi, 100 metri di salita e 175 di discesa, percorribile anche in bicicletta. Dalla piazza centrale si segue la statale verso il lago fino ai giardinetti pubblici, poi si devia a sinistra per una ripida salita. In cima, all’altezza di una fontana, si lascia l’asfalto per una sterrata che costeggia il cimitero, fino all’eremo. Da lassù la scheda promette una veduta a 360 gradi sul lago e sull’alta valle del Sagittario, con Villalago sullo sfondo e, sopra Frattura, la zona di distacco della frana del monte Genzana che formò il lago. Oltre l’eremo si scende fino a un bivio, si gira a destra e si arriva al lago per tornanti ripidi. Per rientrare c’è il pullman, oppure il sentiero segnalato lungo il fiume Tasso. La scheda non nasconde che il primo tratto, su una carrareccia vicina ad attività produttive, è il meno bello. Informazioni aggiornate all’ufficio IAT di Scanno, 0864 74317.

DOMANDE FREQUENTI

Dove si trova l’eremo di Sant’Egidio?

In cima al colle di Sant’Egidio, in posizione dominante fra il lago e il paese di Scanno, secondo la Regione Abruzzo.

Quanto dura il sentiero per l’eremo di Sant’Egidio?

Il Comune di Scanno indica per l’itinerario 34, dal paese all’eremo e poi giù al lago, un’ora e mezza a piedi, con 100 metri di salita e 175 di discesa.

Quando si celebra la festa di Sant’Egidio a Scanno?

Il primo settembre, secondo la Regione Abruzzo. Dopo la messa del mattino i giovani si contendono un gallo tirando pietre contro un bersaglio su una roccia accanto alla chiesa.

Quanto è antico l’eremo?

La data di costruzione non è nota. La prima notizia certa è la visita pastorale del 1612; l’iscrizione sull’architrave è datata 1657 nella trascrizione del Comune, e l’interno fu riadattato nel 1780.

FONTI E RIFERIMENTI

  1. Comune di Scanno – Chiesa di Sant’Egidio (scheda PDF)
  2. Comune di Scanno – Itinerario 34, Scanno – Sant’Egidio – Lago (scheda PDF)
  3. Regione Abruzzo – Eremo di Sant’Egidio (Scanno)
  4. Regione Abruzzo – Scanno Passo Godi (contatti IAT Scanno)