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Il Rifugio del Lupo, albergo in Viale del Lago a Scanno

Il Rifugio del Lupo è un albergo in Viale del Lago a Scanno, sotto il vallone del Grippo. La scheda del Comune, la leggenda dei lupi e il lupo secondo il Parco.

Lago di Scanno visto dall'alto, circondato da pendii montuosi, boschi e un cielo azzurro nuvoloso
Vista del Lago di Scanno.jpg di Evvemoscia, CC0 1.0, tramite Wikimedia Commons.
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Il Rifugio del Lupo in breve

Nel registro dei locali pubblici del Comune di Scanno la struttura è censita come Albergo Rifugio del Lupo, in Viale del Lago, senza numero civico. La scheda riporta telefono, fax ed e-mail, oltre a una breve descrizione fornita dalla struttura stessa, che si presenta come un posto per chi cerca vacanze tranquille, immerse nel verde e circondate dalle montagne. Il sito internet indicato nella scheda comunale, controllato a settembre 2026, non rimanda più all’albergo: per prenotazioni, prezzi e periodi di apertura conviene quindi usare il telefono o l’e-mail.

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La leggenda del vallone del Grippo

Il nome non è scelto a caso, almeno secondo la descrizione pubblicata sulla pagina del Comune. Una leggenda racconta che il punto in cui sorge l’albergo, alle pendici del vallone del Grippo, fosse in un passato non troppo lontano uno dei rifugi preferiti dai lupi. Oggi, ammette la stessa descrizione, i lupi si vedono meno. In compenso c’è un’ospite fissa: una volpe che si presenta quasi ogni sera e incuriosisce i clienti mentre cenano.

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Chi è il lupo dell’Appennino

Per sapere qualcosa di più sull’animale che dà il nome all’albergo, la fonte più solida è la scheda del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, una delle aree protette che la Regione Abruzzo indica attorno al Lago di Scanno. Il Parco racconta che nel 1921 un medico di Campobasso appassionato di storia naturale, G. Altobello, notò nel lupo appenninico alcune differenze rispetto ai parenti del nord e lo battezzò Canis lupus italicus, come sottospecie a sé. Oggi, anche sulla base delle indagini genetiche, gli studiosi tendono invece a considerare le popolazioni mediterranee parte di un’unica sottospecie, Canis lupus lupus, diffusa in Eurasia centrale e settentrionale. Un adulto misura da 110 a 148 centimetri dalla testa alla base della coda e pesa tra 25 e 40 chili. L’altezza al garrese è di 60-70 centimetri e la vita media va dagli otto ai dieci anni.

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Cosa mangia e come vive

La dieta, secondo la scheda del Parco, è fatta di cinghiali, caprioli, cervi, roditori e talvolta bestiame domestico; quando le prede scarseggiano il lupo si accontenta di carcasse, bacche e frutta selvatica. Si adatta a quasi tutti gli ambienti del Parco, dal bosco alle praterie, a quote diverse. Alla fine dell’inverno si accoppiano solo il maschio e la femmina dominanti, e in primavera nascono da due a sei cuccioli che restano con la madre e con il branco per almeno un anno. L’ululato serve sia a segnalare la presenza del branco sul territorio sia a richiamare gli altri membri. Oltre alla voce, il branco delimita il proprio territorio con marcature odorose, cioè feci e urina, un segno che chi cammina nei boschi attorno al paese può notare senza sapere cosa sta guardando.

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Quanti sono e perché non si vedono

Nella pagina dedicata ai mammiferi il Parco stima la presenza di circa sette-otto branchi nell’area protetta e ricorda che la specie è in espansione in tutta Italia grazie alla tutela introdotta a partire dagli anni Settanta. Incontrarne uno resta raro. Il lupo è attivo soprattutto di notte e di giorno si ritira nei luoghi più selvaggi e inaccessibili, per cui chi cammina nei dintorni di Scanno ha più probabilità di trovarne le tracce che di vederlo: il Parco descrive orme molto simili a quelle di un grosso cane, ma allineate su un’unica fila.

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La volpe, più facile da incontrare

Tra la leggenda dei lupi e la volpe delle serate a cena, la seconda è decisamente la più probabile.

DOMANDE FREQUENTI

Dove si trova Il Rifugio del Lupo?

In Viale del Lago a Scanno, secondo il registro dei locali pubblici del Comune; la descrizione della struttura lo colloca alle pendici del vallone del Grippo.

Ci sono ancora lupi attorno a Scanno?

La descrizione della struttura sul sito del Comune dice che oggi se ne vedono meno. Il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise stima circa sette-otto branchi nell’area protetta, attivi soprattutto di notte e difficili da avvistare.

Come si riconoscono le tracce di un lupo?

Secondo il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, le orme somigliano a quelle di un grosso cane ma sono disposte su un’unica fila.

FONTI E RIFERIMENTI

  1. Comune di Scanno – Albergo Rifugio del Lupo
  2. Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – Lupo
  3. Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – I mammiferi del Parco
  4. Regione Abruzzo – Lago di Scanno