indirizzo: Via calata Sarracco, Scanno

Orario: Non visibile

Descrizione

L’edificio, situato lungo una strada in discesa, presenta un ampio fronte intonacato bicolore, caratterizzato da grandi specchiature a spigoli arrotondati distribuite ordinatamente sui tre livelli della casa. Al centro, rialzato di poco rispetto al piano stradale mediante un gradino, domina il maestoso portale in pietra a tutto sesto, inserito in una  mostra delimitata da una coppia di paraste sovrapposte, poggianti su alti basamenti, da cui si dipartono le mensole di sostegno del soprastante balcone; sulla chiave d’arco si apre un sopraluce  – motivo ricorrente in varie forme nei portali scannesi – sormontato da un mascherone, con funzione di mensola centrale.  Al primo e secondo ordine  sono due file regolari di balconi con ringhiera in ferro battuto e fastigio a timpano curvilineo, tra i quali si differenzia per estensione quello centrale del piano nobile. La facciata si conclude con un ampio cornicione modanato.

Note Storiche

L’edificio prende il nome da Antonio Silla, che è tra i personaggi illustri di Scanno. Nato nel 1737 da una famiglia di ricchi armentari si dedicò alle discipline giuridiche e divenne noto nelle accademie della capitale come storico di profonda erudizione. Fu autore di diverse pubblicazioni, tra cui “Il diritto di punire o sia risposta al trattato dè delitti e delle pene del sig. Marchese di Beccaria”, che apparve nel 1777 e suscitò ampio dibattito negli ambienti intellettuali dell’epoca. Il palazzo, soprattutto per il suo possente portale – balcone, è un notevole esempio della ricchezza artistica prodotta in questo borgo montano tra il Seicento e il Settecento - in coincidenza con il periodo di floridezza economica raggiunta grazie alla pastorizia, alla produzione casearia e a quella dei panni lana – che si espresse particolarmente nella profusione e varietà delle decorazioni di portali, finestre e logge, non solo di residenze gentilizie, ma anche di comuni abitazioni.