indirizzo: Via Silla, Scanno

Orario: Non visitabile

Descrizione

Il palazzo è inserito in un fitto tessuto urbano, formato da costruzioni di diverse dimensioni che si addossano ai suoi fianchi e alla parte retrostante. 
La facciata, in stile neoclassico, è suddivisa in tre livelli principali ed un mezzanino - secondo una tipologia che caratterizza la maggior parte delle dimore gentilizie scannesi - evidenziati  da una cornice marcapiano modanata. La parte inferiore è contraddistinta da una decorazione a ricorsi orizzontali, mentre la campata superiore è intonacata e si conclude con un cornicione sorretto da mensole decorate a motivi vegetali. 
Al centro spicca il maestoso portale d’ingresso, a cui si accede tramite due rampe laterali simmetriche, caratterizzato da un portone in legno finemente intagliato e due colonne monolitiche in granito su alti basamenti; la mostra dell’arco è in bugnato liscio con blocchi disposti a raggiera. La soprastante trabeazione è decorata da mensole inginocchiate che sorreggono il balcone centrale, con parapetto a balaustri, concluso da un timpano triangolare di puro gusto neoclassico. 
Il prospetto è scandito da una sequenza ordinata di portali a pian terreno, aperti negli anni Settanta del secolo scorso, da finestre rettangolari protette da inferriate a profilo bombato nel mezzanino e da una serie di balconi al primo e secondo piano, sormontati da mensole modanate e protetti da ringhiere in ferro battuto con motivi decorativi floreali e a volute. 





Note Storiche

Situato lungo la strada principale del borgo, detta “ciambella” per via del suo andamento anulare, in prossimità del largo dell’Olmo – luogo in cui in epoca medievale si svolgevano le adunanze dell’Università – l’imponente edificio prende il nome dalla famiglia Di Rienzo, una delle maggiori esponenti di quella borghesia abruzzese che raggiunse notorietà e potere grazie al possesso di moltitudini di greggi transumanti e di enormi latifondi. Con l’abolizione del potere feudale, infatti, avvenuta a Scanno definitivamente nel 1810, i Di Rienzo cominciarono a soppiantare gli antichi feudatari attraverso la sistematica e graduale acquisizione di terre e un’intensa attività armentizia, che li portarono a diventare nel corso dell’Ottocento la più ragguardevole e potente famiglia del paese. La costruzione attuale venne realizzata in occasione delle nozze di Francesco Di Rienzo, avvenute nel 1900. Essa sorse sui resti di quello che era probabilmente l’antico palazzo Baronale, dimora dei D’Afflitto e poi dei Caracciolo di Melissano, feudatari di Scanno, realizzato tra il XVII e il XVIII secolo e riprodotto nella veduta del Pacichelli (1692). Nel palazzo odierno, di cui i Di Rienzo detengono ancora la proprietà, pur abitandovi saltuariamente, erano custoditi una ricca biblioteca sulla storia scannese e numerosi e pregevoli oggetti d’arte, tra cui il celebre quadro del Patini, Le orfanelle (oggi a Roma, in collezione privata).