indirizzo: Località Decontra, Scanno

Orario: Sempre aperto

Descrizione

L’eremo di San Martino è costituito  da una piccola grotta della profondità di sette metri che si apre in una formazione rocciosa in località detta Decontra, visibile dalla piazza di Santa Maria della Valle. 

Note Storiche

Il nome deriva da una credenza popolare secondo la quale il Santo, trovandosi ad attraversare il luogo in cui sorge l’eremo, avrebbe cercato rifugio nella piccola grotta. Da tempo immemore i giovani del paese vi si recano la sera del 10 novembre, vigilia della festa di San Martino, per rinnovare l’antico rito delle “Glorie”: grandi falò che vengono accesi al tramonto, facendo bruciare fascine di sterpi e di legna raccolte nei giorni precedenti e poi impilate su imponenti strutture lignee, alte circa venti metri, costituite da tronchi detti Palanconi e allestite in tre contrade del paese, Cardella, Plaia e Decontra. Come in tutta la tradizione italiana, anche a Scanno la festa di San Martino è caratterizzata da momenti di spensieratezza e di divertimento popolare. Allo scendere delle prime ombre inizia l'accensione del fuoco che divampa immediatamente su tutta la struttura - grazie agli inneschi ben distribuiti - e crea un’atmosfera suggestiva rischiarando il paese immerso nel buio della notte; da lì prendono il via i festeggiamenti con canti, balli e cibi sostanziosi mentre i giovani si imbrattano il viso con la fuliggine, danzano intorno al fuoco e creano frastuono con ogni oggetto rumoroso, continuando ad alimentare le fiamme in una gara di spettacolarità che con il tempo ha assunto il carattere di una competizione tra contrade. Quando i falò sono ormai spenti, la festa si sposta in paese per raggiungere la casa della sposa più giovane alla quale, tra canti scherzosi che alludono all'adulterio delle mogli, viene portato in corteo un tizzone recuperato dal Palancone della contrada vincitrice; la sposa, dal canto suo, ricambia con vino e dolci tipici.