indirizzo: Discesa San Rocco, Scanno

Orario: Sempre aperta

Descrizione

Il sacro edificio, situato sulla discesa San Rocco, nei pressi dell’omonima piazza, è noto come chiesa del Carmine, poiché sede della confraternita dallo stesso nome e custode della statua della Madonna del Carmine, particolarmente venerata in paese. Essa viene infatti festeggiata la terza domenica di luglio con una solenne processione lungo le pittoresche stradine del borgo, alla quale partecipano numerose confraternite provenienti da vari paesi. Qui sono conservate anche le statue del Cristo Morto e della Madonna Addolorata, che vengono fatte sfilare la sera del Venerdì Santo in un suggestivo corteo, accompagnato dalle note di un toccante Miserere.
La chiesa è il risultato dell’unione di due diversi edifici sacri: il SS. Sacramento, che sorgeva nell’area della costruzione odierna e l’antica San Rocco, che aveva l’ingresso sul largo dell’Olmo, nella zona soprastante il fabbricato attualmente adiacente ad essa. Non si hanno notizie certe sulle chiese originarie: quella di San Rocco è menzionata in alcuni documenti risalenti agli inizi del XVI secolo, che la descrivono come ricca di cappelle e dotata del privilegio del battistero. Entrambe vennero demolite ed unificate per dar luogo all’edificio attuale probabilmente alla fine del XVII secolo.
L’edificio ha subito modifiche nel corso dei secoli, tra cui l’abbattimento nel 1909 del campanile medievale - per consentire il passaggio della rotabile per Villetta Barrea - e la sua sostituzione con quello attuale, avvenuta vent’anni più tardi. 

Esterno

La facciata, in parte intonacata, è ripartita in tre ordini da due cornici in pietra, differenziandosi così dal modello di suddivisione in due campate diffuso a Scanno. Racchiusa entro paraste angolari, si conclude con un coronamento a mensole in pietra, riscontrabile anche nella chiesa di Santa Maria della Valle. Il portale attuale, in stile cinquecentesco, presenta ai lati due colonne ioniche a fusto liscio poggianti su alti piedistalli; è sormontato da un timpano spezzato, al centro del quale un’edicola, coronata da un analogo motivo, ospita un medaglione ovale con tracce di affresco raffigurante la Vergine. A destra e a sinistra del portale sono visibili due cornici a quarto di cerchio, presumibilmente resti dei fornici del porticato che precedeva l’originaria chiesa del SS. Sacramento. Nella porzione mediana del fronte campeggia un’iscrizione in latino con l’invocazione alla Vergine del Carmelo: MATER ET DECOR CARMELI ORA PRONOBIS; sotto la cornice di coronamento si apre un finestrone rettangolare. Sulla facciata dell’edificio adiacente, un gigantesco affresco raffigura San Cristoforo. Il campanile tripartito a pianta quadrata, visibile sul lato sinistro della chiesa prospiciente la piazza San Rocco, presenta nella zona inferiore una nicchia contenente la statua in pietra di San Leonardo, in quella mediana un orologio e, al di sopra di questo, la cella campanaria con arco a tutto sesto.

Interno

La chiesa, a pianta longitudinale, è ad un’unica navata, introdotta da un atrio porticato scandito da tre arcate a tutto sesto e coperto da altrettante piccole volte a crociera. Sul lato destro, entrando, della parete di controfacciata sono stati reimpiegati elementi del preesistente edificio, quali una finestrella per le elemosine, riquadrata da una cornice in pietra scolpita con scena dell’Annunciazione e testine angeliche - databile presumibilmente al XVI secolo - e la lapide posta alla sua sinistra, che ricorda un rifacimento effettuato nel 1565. La cantoria lignea posta più in alto, in legno intagliato e dorato, ospita un pregevole organo datato 1763. Lungo le pareti ad intonaco spiccano le dorature che impreziosiscono gli elementi decorativi: cornici, paraste con capitelli compositi e trabeazione modanata, sopra la quale si imposta la volta a botte lunettata, in cui si aprono finestre a sesto ribassato. Sopra l’altare in marmo addossato alla parete di destra è alloggiata la statua di San Rocco, contitolare della chiesa. Il popolare Santo taumaturgo è qui rappresentato, secondo la tradizionale iconografia, nell’atto di indicare una piaga sulla coscia e in abiti da pellegrino. Lungo la parete di sinistra è posto l’altare sopra il quale è collocata la statua della Madonna Addolorata; sotto la mensa è adagiata, entro una teca, la statua del Cristo Morto. Sullo stesso lato, procedendo verso il presbiterio, il pulpito ligneo dal quale una tradizione locale vuole che San Bernardino da Siena predicasse durante la Quaresima del 1423. Al di sotto, è degno di nota il confessionale in legno finemente scolpito, probabilmente della fine del Settecento. L’area presbiteriale, sopraelevata, termina con un’abside semicircolare coperta da un catino decorato in stucco con motivi a losanghe e rosette. Sull’altare maggiore, in marmo, un’edicola timpanata custodisce all’interno di una teca la statua lignea della Madonna del Carmine, di scuola napoletana del Seicento, donata alla confraternita dalla principessa di Scanno, Francesca Tocco nella seconda metà del Seicento.